Sono sardo ma vivo a Roma, e ho la residenza giù dai miei. Recentemente sono tornato in Sardegna per stare un po’ con i miei cari e, come dispone la Regione, mi sono sottoposto al tampone nell’arco delle 48 ore prima dell’imbarco. Esito negativo, fortunatamente. Una volta atterrato a Cagliari mi viene detto che il tampone effettuato a Roma non è sufficiente, quindi mi mandano a fare un secondo tampone presso il centro Covid dell’aeroporto. “Attendi mezz’ora, se non ti chiamiamo prima sei negativo e puoi andare”. Obbedisco, attendo anche più di mezz’ora e non ricevo alcuna telefonata. “Sono salvo anche stavolta”, penso, e salgo sul treno che mi riporta a casa.

Ho tanto di autocertificazione, ho il tampone negativo, sto “bene” (a parte ansia, ipocondria, sintomi di ogni malattia e ipoventilazione), il treno è quasi vuoto e mi igienizzo spesso. Cambio mascherina regolarmente, disinfetto tutto, anche la mia cazzo di anima mi disinfetto. Tutto regolare. Dal tampone fatto all’aeroporto è passata un’ora, è tutto okay. Squilla il telefono. Un numero di cellulare che non conosco. Mi viene il panico, inizio a singhiozzare, guardo fuori dal finestrino, guardo gli altri passeggeri con il terrore. Chiedo loro “scusa” con gli occhi. Vedo già la mia salma sul letto, mi vedo intubato, è la fine. Perché questa telefonata? Perché? Avrebbero dovuto avvisarmi entro la prima mezz’ora, perché mi chiamano adesso? In Italia e in Sardegna va sempre tutto a rilento, che Paese, che schifo, lamiseriainfameputrida sto morendo, morirò, sono positivo, lo so, lo so.

Dopo questo stream of consciousness (maronna cosa mi ricordo dalle superiori, chebbravo) scorro il dito sul display e rispondo. “Luca?”. Una voce che non conosco. Fatta, è fatta, sono condannato.

Invece no. Una telefonata importante di lavoro, tra l’altro una notizia piacevole. Alla tizia che mi ha chiamato rispondo con euforia, alzo anche troppo la voce e vengo notato. Ho ancora le lacrime agli occhi, ma questa volta è per la gioia. Mi scappa la risata isterica, perché in quel momento mi sento anche parecchio coglione. Poi l’SMS dall’ASL di Cagliari. Il referto.

Negativo.