Avendo trombofilia genetica, ogni volta che avverto formicolio al collo o alla testa penso sia un ictus. Passo le giornate a fare sorrisi per verificare la simmetria della bocca.

Ho lo stetoscopio in camera e spesso mi controllo il ritmo cardiaco per vedere se sono in fibrillazione atriale.
Ogni volta che qualcuno mi dice di avere un virus intestinale, anche al telefono, comincio ad avvertire i sintomi e corro in bagno.
Ogni volta che devo partire, digiuno per almeno un giorno per evitare di avere l’intestino pieno durante il viaggio.
Quando ho gli attacchi di panico penso sia ictus o polmonite interstiziale a seconda che si presenti con martellamento alle tempie o respiro mozzato.

Se mi capita di ferirmi corro a disinfettarmi perché ho il terrore della fascite necrotizzante.