INTERVISTE | 11 domande all’odontoiatra

1- Descrivi brevemente chi sei e di cosa ti occupi

Sono Anna Celani, odontoiatria specialista in Ortognatodonzia (e ipocondriaca come voi). Mi occupo della cura delle malocclusioni di bambini e adulti.

2- Partiamo con una domanda importante: quando è opportuno fare la prima visita odontoiatrica? Quali sono i rischi che si corrono se viene effettuata in ritardo?

È importante fare la prima visita odontoiatrica in tenera età, circa tre anni. Questo per intercettare presto lesioni cariose a carico dei denti da latte e per prendere la buona abitudine di fare visite periodiche dal dentista. È importante visitare i bambini in assenza di dolore per poter instaurare un rapporto di fiducia medico-paziente, indispensabile qualora ci sia bisogno in futuro di intervenire.

3- Pubblicità e salute dei denti: spesso in tv, in occasione delle pubblicità, vengono ovviamente decantate le proprietà di vari dentifrici. Esistono dentifrici migliori di altri? Sono tutti uguali?

I dentifrici hanno proprietà diverse. Il vostro dentista, dopo una visita, vi saprà consigliare quello migliore per le vostre esigenze. Esistono dentifrici indicati per la sensibilità dentale, altri per la parodontite, altri ancora, a ridotto contenuto di fluoro, per i bimbi sotto i 3 anni (potrebbero ingerirlo). Nessuno però è miracoloso: fondamentale la tecnica di spazzolamento e il filo interdentale!

4- Negli ultimi anni, tramite tv e giornali, è stato sollevato il fenomeno sempre più diffuso delle cure per i denti a basso costo, con molti pazienti che si recano fuori dall’Italia per farsi curare a poco prezzo. Cosa ne pensa un dentista di questo fenomeno? Sono trattamenti in linea di massima sicuri oppure no?

Il fenomeno low cost necessita di grande cautela. Quello che mi spaventa personalmente non è il costo contenuto delle prestazioni, questo potrebbero ottenerlo tramite strategie di marketing migliori, non necessariamente abbassando la qualità, ma sono scettica circa le promesse di grandi interventi implantari e denti fissi dopo 48 ore. Molti pazienti non presentano condizioni cliniche compatibili con tale promessa, che in questi meccanismi viene mantenuta anche a discapito della salute del paziente (il pullman dopo 48 deve ripartire). Il dentista deve essere vicino a noi per poter monitorare il decorso post operatorio e, se necessario, come molte volte accade, rimandare la la protesizzazione degli impianti a guarigione avvenuta. I tempi devono essere guidati dalla clinica, non dal guadagno. Questa è la mia perplessità maggiore, confermata dai problemi che alcuni pazienti hanno riscontrato al loro rientro in Italia.

5- A proposito di ortodonzia, quali nuove tecniche di cura esistono al giorno d’oggi per curare i problemi di adulti e bambini?

L’ortodonzia oggi offre la possibilità di curare malocclusioni dentali con l’impiego di mascherine invisibili, comode ed efficaci. Questo non ci consente di abbandonare completamente il metodo tradizionale con l’apparecchio multibrackets (le famose ‘stelline’). Sarà il vostro odontoiatria, specialista in ortodonzia, a consigliare la migliore strategia per il vostro caso.

6- Gli ipocondriaci hanno paura un po’ di tutto, ma una delle paure più diffuse anche tra i non ipocondriaci è quella per il dentista. Ti sono mai capitati pazienti ipocondriaci durante il tuo lavoro? Come riesci a gestirli? Ti sei mai data una spiegazione alla paura che si prova nei confronti del dentista?

Molti pazienti hanno il terrore del dentista: l’odontofobia. Esiste la possibilità di operare con la sedazione cosciente, un grande aiuto per grandi e piccini. La chiave vincente, però, rimane il rapporto di fiducia da instaurare con calma, seduta dopo seduta.

7- A parte l’odontoiatra, quali altri medici possono prendersi cura del nostro cavo orale? Per quali problemi si è costretti a ricorrere non solo al dentista ma anche ad altri specialisti?

Del nostro cavo orale si prendono cura anche i chirurghi maxillo-facciali per la risoluzione di gravi malocclusioni o la rimozione di neoformazioni di diversa natura. Il dermatologo interviene nella diagnosi e cura di lesioni della mucosa orale.

8- Problemi e igiene dentale: quali sono i problemi più comuni per i quali il paziente si reca da voi? Ogni quanto è consigliata una seduta di igiene dentale? Qual è la tecnica migliore per lavarsi i denti correttamente?

L’igiene orale è fondamentale per la prevenzione di carie e problemi parodontali del cavo orale. Non esiste una regola universale: alcuni pazienti potrebbero doverla fare anche ogni tre mesi, in presenza di gravi parodontopatie, per altri una volta all’anno potrebbe risultare superflua. La tecnica di spazzolamento deve essere illustrata dall’igienista durante la seduta. Provandola a riassumere brevemente vi consiglio di spazzolare ‘dal rosso al bianco’, ovvero con movimenti rotatori del polso per verticale dalla gengiva (rosso) verso lo smalto (bianco). Non dimenticate il filo interdentale!

9- Il mal di denti è uno dei dolori più fastidiosi e difficili da sopportare. Quando si manifesta nei giorni festivi verrebbe voglia di prendere a capocciate al muro e la difficoltà più grande è trovare qualche dentista aperto e disponibile a visitarci subito. Anche se ultimamente molti studi privati prevedono aperture nei giorni festivi e negli orari notturni, sarebbe utile secondo te una presenza più frequente e capillare di un dentista anche in Pronto Soccorso per i casi di emergenza?

Concordo con voi sulla necessità di un servizio pubblico 24 ore su 24 per la risoluzione di urgenze. Per rimediare ad un dolore come quello della pulpite la prescrizione dell’antibiotico, non associata ad un intervento di apertura della camera pulpare, è assolutamente inutile. Alcuni dolori necessitano di manovre attive che dovrebbero essere garantite con continuità.

10- Altre curiosità riguardo ciò che si vede in tv e si legge su internet: le famigerate chewing gum che aiuterebbero a mantenere i denti puliti sono una trovata pubblicitaria o hanno davvero la capacità di aiutare a tenere puliti i denti? È vero che lo spazzolino elettrico elimina più sporcizia del classico spazzolino manuale?

Non credo personalmente alla possibilità che una gomma da masticare possa sostituire l’azione di uno spazzolino. Credo invece che lo spazzolino elettrico possa aiutare ad avere una tecnica di spazzolamento migliore e più efficace.

11- Cosa ti gratifica di più del tuo lavoro a livello umano? Cosa invece ti risulta più pesante?

Quello che mi emoziona è la gioia dei miei pazienti nel riconquistare fiducia nel proprio sorriso. Persone che ridevano con la mano davanti alla bocca, o avevano rinunciato completamente a sorridere, ritrovano la sicurezza di farlo.
L’aspetto più pesante per me è che tutto questo abbia un costo, che non tutti possono permettersi. Preferirei che venisse istituita la figura pubblica dell’ortodontista, come il pediatra, per ogni bambino. Qualche servizio sul pubblico c’è, ma assolutamente non sufficiente a coprire le numerose esigenze sul territorio nazionale. Difficile accedere per i pazienti e altrettanto difficile per noi operatori essere inseriti nella sfera pubblica.

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