IPO IN VIAGGIO | 100 colpi di tosse alla stazione

Si sa, la Stazione Termini fa rima con gentechetivieneaddossodaognidove.

Siccome fai parte della categoria povery con la variante di ritardatary (alla faccia del DOC che mi appartiene), ti ritrovi a sfruttare gli ultimi 20 minuti che ti separano dalla partenza per fiondarti sulle macchinette e acquistare il biglietto. Trascini il trolley e ti accanisci come un pugile sul quel ca**o di touchscreen calibrato nonsisadachi e nonsisacome, e usi la premura di non utilizzare i polpastrelli che hai appena disinfettato con l’Amuchina.

Premi sullo schermo facendoti da scudo con le maniche del cappotto, che in quel momento sono il tuo guanto dell’incolumità. Ora, qualcuno mi dica perché diodiundio ‘sto tizio accanto a me deve tossire senza coprirsi la bocca. Me lo si dica, io non mi capacito.

“Coff!”, dritto sul suo schermo.
“Coff!” con il viso rivolto verso l’alto.

Bravo, c*****ne (intendo “campione”), così fai un po’ da impianto di irrigazione per i tuoi germi ammorbanti che colpiranno tutta la stazione, soprattutto me. Io ti odio. Devi saperlo. Io ti odio e devi soffrire. Io, adesso ti spacco la faccia.

Mentre sei nel pieno trip mentale dell’ipocondria germofobica concludi l’operazione e il tuo biglietto viene sputato fuori. Come i germi di questo untore che mi si è messo di fianco, come se in tutta la stazione non ci fossero altre macchinette. No, lui si mette a fare il biglietto proprio accanto a me. Mortacci sua. Okay, hai appena collezionato la tua prima malattia immaginaria e trascini il tuo trolley fino al treno.

“Coff! Coff!”, fa la vecchietta con un boato catarroso mentre le passo davanti. Non prima, non dopo. Durante il mio passaggio. Lei tossisce mentre passo. Chiaro, no?
“Coff! Coff!”, fa l’adolescente.

 

Nessuna mano copre i loro proiettili. Nessuna. Molecole di saliva si liberano nell’aria, pronte a intaccare ogni mia cavità per trasformarsi in morte per malattie tropicali, giudadiungiuda. Mortacci vostri. 48 ore e mi dichiareranno morto perché voi siete una manica di… no, dai. Non esageriamo.

Amuchina, salviette, salviette, Amuchina. Niente, ormai è fatta. Conto le ore. Bastardi. Conto le ore per colpa vostra. Coprite le vostre bocche, quando tossite. Fatelo! Siate igienici, rispettosi, altruisti, salutisti, filantropi, argonauti, asettici.

Siate comunque un po’ meno stronzi.

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