DIARIO | La paura delle medicine (30 gen 2018)

diario fabio 30 gen 2018

Spesso, quando si sente parlare di ipocondriaci, si pensa ad un certo tipo di persone che, per paura delle malattie, assumono tantissimi farmaci. Beh, sbagliato.

Noi ipocondriaci non siamo fotocopie: esistono mille sfaccettature per ognuno di noi. È dunque intuibile che alcuni di noi prendano con sicurezza i farmaci e altri no. Eppure, la paura delle medicine è una cosa molto diffusa fra noi. Gli effetti collaterali ci spaventano – a volte – peggio di una malattia.

Viviamo circondati da farmaci di ogni genere. Le farmacie sono sempre piene e spesso in coda mi ci perdo. I medici prescrivono farmaci su farmaci e in poco tempo ci ritroviamo gli scaffali del bagno pieni di medicine. Pillole e flaconi. Sembra uno spaccio illegale, e ho seriamente paura di far entrare le forze dell’ordine in casa. Ho un numero talmente elevato di sostanze chimiche in casa che potrei passare per un narcotrafficante.

Come avrete intuito, io sono un tipo di ipocondriaco che non ha paura delle medicine.

Chi invece ha paura di esse predilige solitamente metodi naturali. Vi ricorro anche io e ne ho sempre tratto beneficio. La paura di prendere medicine non è così folle come si può pensare. L’ipocondriaco ha spesso paura dell’ignoto: alcune malattie sono misteriose, e così come siamo spaventati da una malattia che non conosciamo siamo spaventati da ciò che si trova dentro le medicine. Chi riscontra questo problema vive nella paura. La stessa paura che si ha per le controindicazioni dei farmaci. Basta aprire il famoso foglietto illustrativo per leggere i danni che può provocare uno scorretto funzionamento di un farmaco. Io mi consolo con la scarsissima percentuale di una eventuale controindicazione. Posso definirmi temerario? Non lo so, ma sicuramente una cosa vorrei condividerla con voi.

Non giudicate chi non vuole assumere farmaci o chi preferisce spesso i metodi naturali, la paura è irrazionale e non è facile controllarla e gestirla.

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