DIARIO | L’ansia da scuola (23 gen 2018)

diario fabio scuola

A scuola siamo andati tutti, e penso che tutti ricordiamo le sensazioni che si provavano dietro i banchi.

Emozioni che sono rimaste impresse col calore dentro il nostro corpo, difficili da descrivere ma uniche. Un misto di gioia, felicità e passione insieme a paura, vergogna e sofferenza.

Ma un’emozione spicca fra le altre: l’ansia. Parlerò dell’ansia vista come sensazione, non come patologia.

Andando a scuola entriamo a contatto con un ambiente unico nel suo genere, che ci porta a provare emozioni uniche. Rare volte ho sentito dentro me quello che sentivo in classe. Euforia, paura, tenacia, tristezza, angoscia. Tutto insieme. Ancora oggi ricordo perfettamente l’ansia che ho provato durante tutti gli anni di studi. Un’ansia che era così forte da farmi vomitare la mattina, da tenermi incollato a letto tremante. Così forte da bloccarmi durante le interrogazioni e da far dimenticare tutto durante le verifiche. Tanto da farmi sentire inadeguato in ogni momento della giornata. Ho passato ore in bagno sul gabinetto stando male, e ancora più ore a piangere dalla disperazione. Studiare era pesante, la situazione in casa non è mai stata tranquilla e andare a scuola significava portare le chiappe in un posto dove ”nessuno ti saluta, qualcuno ti valuta ma nessuno ti aiuta” (citazione presa da Dargen d’Amico).

Un luogo dove il pregiudizio vola come un’aquila: nessuno importa seriamente come stai. Un luogo dove sei preso in giro, e basta commettere un errore imbarazzante per meritare un soprannome orribile che ti perseguiterà ogni minuto. Un posto dove non puoi avere mai ragione, o ti ritrovi qualcuno contro che farà di tutto per trovare in te dei difetti e metterli in risalto.

In un posto così devi stare attento a tutto: non sbagliare mai o finirai a ritrovarti ancora peggio di quanto tu stia già. Vivere per anni con la paura addosso di qualsiasi cosa è dannoso e ti ritrovi più grande, con i segni di quelle esperienze, esperienze che fanno molto male. L’ansia a scuola è ovunque, perché a quell’età non sei preparato psicologicamente a tenere sulle spalle tanti pesi.

Con gli anni, entrando nel mondo del lavoro, si apprende che la scuola più che insegnarti le materie, ti ha preparato psicologicamente a stare male e a sentirti inadeguato in un certo ambiente.

 

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