DIARIO | Cartelle di pensieri aperte nella mia testa (16 nov 2017)

diario fabio novembre 2017 cartelle

Immaginiamo il mio cervello come il desktop di un computer.

I miei pensieri, i miei ricordi e tutto il resto è immagazzinato in cartelle.
Una persona normale, quando ascolta la musica, nella sua mente apre un ipotetico Spotify; quando sfoglia i ricordi apre un’ipotetica galleria.
Quando poi non vuole più ascoltare la musica o guardare le foto, chiude Spotify e la galleria. Così come nella mente. Pensi a qualcosa, e quando non la vuoi pensare più, riponi il pensiero da qualche parte nella tua mente. Le persone normali scelgono cosa pensare, aprono la cartella desiderata e la chiudono quando hanno finito.

Io no.

Io ho tutte le cartelle aperte. Sul mio desktop c’è sempre la musica di sottofondo, la galleria scorre immagini all’infinito, e così via per ogni cartella della mia mente.
Non riesco a chiuderle, e così non riesco mai a trovare pace nella mia mente.
Ogni rumore, suono o canzone che sento mi risuona nella mente fino a che non verrà sostituita con un’altro. Non c’è un attimo di silenzio, come un CD il loop dentro uno stereo.
Sappiamo tutti, poi che un computer con tutte le applicazioni e cartelle aperte che vanno al massimo, prima o poi andrà in crash.

Io ho paura.

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