RIFLESSIONI | La solitudine degli ipocondriaci

fabio riflessioni solitudine

La solitudine di un ipocondriaco è forse la peggiore conseguenza della nostra condizione. Le nostre paure, le nostre ansie e tutti i problemi che ci creiamo spesso allontano le persone, perché stanche di noi.

È normale. Nessuno uscirebbe con qualcuno che ha paura anche quando cammina, che trova problemi in ogni azione e che vive nell’ansia perenne. Nemmeno io uscirei con me stesso. Non mi sopporterei. Quindi mi ritrovo spesso da solo, in casa a tentare di colmare le giornate vuote, invano. Ho provato di tutto, ma l’unica cosa che mi riesce è l’autocommiserazione. Adesso mi trovo solo davanti alla stufa, con il fuoco che mi guarda, e l’unica cosa che riesco a pensare è quanto sia brutto volere la compagnia e ritrovarsi a piangersi addosso.

Dobbiamo tutti cambiare questa situazione, e provare ad essere meno problematici con noi stessi.

Cambiare noi stessi è il primo gradino per cambiare la nostra vita. Riuscire ad eliminare quella paura che ci tormenta ogni giorno è la chiave che permette di aprire tutte le porte che la vita ci offre. So che capite, so che molti di voi sono soli, con il terrore di rimanervi per tutta la vita. Sappiate che non sarà così: voi avete nelle vostre mani il futuro, e siete voi a decidere come cambiarlo. So che un giorno ci riusciremo. Tutti quanti.

Adesso, i miei, sono solamente sogni. Sogni di un ragazzo che, come molti di voi, desidera avere una vita migliore.

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