DIARIO | Nella testa dell’ansioso (8 nov 2017)

diario fabio novembre 2017 mente ansioso

L’ansia.
Spesso sottovalutata da molti, è un disturbo psichico che tutti conosciamo.
Ma ci chiediamo mai cosa succede nella testa di una persona che soffre d’ansia?
Vi voglio raccontare cosa accade in me.

Soffro da anni di ansia generalizzata, ovvero non esiste momento in cui questo disturbo vada via: è sempre presente in ogni attimo della giornata. Una sensazione di paura e angoscia che limita qualsiasi azione quotidiana.

Nella mia testa avvengono migliaia di calcoli e previsioni ogni secondo. Programmo qualsiasi movimento futuro con accuratezza, e gli inconvenienti e contrattempi mi creano molto disagio prima che essi accadano. Perché me li creo nella mente.
Invento, per ogni azione, qualsiasi scenario futuro che possa gravare su di me o su ciò che voglio fare.
Una sorta di autoprotezione, per avere sempre un piano di riserva in caso di problemi.
Il danno, insomma, sta proprio in questo: crearsi problemi che non ci sono e che poi infieriscono, dato che rimangono nella mente. È difficile risolvere problemi che non esistono, quindi stazionano nei pensieri e scacciarli diventa un’impresa insormontabile.

Vi faccio un esempio pratico.
A pranzo vado a mangiare dal mio nonno, e prendo la macchina alle 12:00 per essere lì alle 12:30.
Una cosa semplice, che una persona che non ha ansie e paranoie fa inconsciamente, senza problemi.

Io no.

Io calcolo qualsiasi inconveniente possa capitare dal mio risveglio fino all’arrivo.
Calcolo quanta benzina ci metto, la distanza e il rischio di incidenti, calcolo la paura di incontrare spericolati in strada, il mio sonno se può gravare sulla mia guida e tante altre cose.
Non è tutto: inizio a pensare cosa devo fare il pomeriggio, se ho delle commissioni o posso stare a casa.
In entrambi i casi troverò sempre qualcosa che possa minare la mia tranquillità.

Non c’è un attimo di pace, il cervello è in costante lavoro alla ricerca di problemi e soluzioni.

Ma l’ansia non è solo questo. È anche il terrore di fallire, di deludere le persone. È paura di tentare e di non essere all’altezza. Nel mio caso è anche terrore di socializzare, perché le persone mi fanno paura. Ho paura di sentirmi inadeguato, di risultare ignorante e non voluto nelle conversazioni.

A fine giornata, ovviamente, somatizzo qualsiasi ansia e problema che mi sono creato. Colite e mal di stomaco sono all’ordine del giorno, crampi dolorosi e cefalee acute sono solo la punta dell’iceberg di ciò che provo.

“A capofitto nel tuo limbo in preda ai pensieri
Procedi nel tuo labirinto senza pareti”.

Tagged , , , , , , , ,

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *