IPOSTORIE | Quando credete di essere sfortunati pensate alla mia storia

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Sono incinta di dodici settimane e sin dalla settima settimana ho avuto perdite di sangue che mi hanno costretta al riposo assoluto per quindici giorni.

Ripreso che avevo a lavorare, dopo quattro giorni ho avuto un’emorragia per distacco di placenta, di nuovo riposo fino a data da destinarsi. Dopo un paio di giorni di riposo, tra ansia e preoccupazione, mi prendo un bel raffreddore, fatico a respirare soprattutto la notte, ma provo a curarmi con soluzione fisiologica. Peggioro sempre di più, mal di testa e sinusite, difficoltà a deglutire, herpes sotto al naso, fitte intercostali all’altezza del petto (ovviamente parte sinistra), ginocchio sinistro che mi si bloccava inspiegabilmente ogni volta che lo piegavo, giramenti di testa, mancanza di appetito e risvegli nel cuore della notte con sudori freddi, che potevo curare solo con Tachipirina, vista la gravidanza.

Dopo una settimana terribile comincia un fortissimo dolore all’orecchio destro, proprio prima di andare a letto, che non mi permette di prendere sonno. Perciò mi alzo intorno alle tre di notte provando con un rimedio della nonna: batuffolo di cotone imbevuto di olio e aglio soffritto. Trovo sollievo, ma la mattina mi faccio prescrivere delle gocce. Comincio anche l’aerosol con Clenil e Fluibron (non molto indicati in gravidanza, venivo anche da un aborto interno, ma non passava) che mi scatenano una tosse costante e violenta che sempre in una gravidanza con distacco di placenta non è l’ideale.

Comincio a stare meglio solo in questi giorni, anche se un bruciore alla gola perenne mi fa pensare a qualcosa di grave da buona ipocondriaca e credo di sentire le ghiandole sotto le mandibole piuttosto ingrossate.

Ecco vi voglio dire: quando credete di essere sfortunati, pensate alla mia storia!

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