10COSE | Le 10 cose che un ipocondriaco deve fare prima di morire

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1- Cospargersi di sangue finto ed entrare nella sala d’attesa del pronto soccorso esclamando “ho l’ebola! Aiutatemi!”

e in questo modo scatenare la fuga disordinata di tutti i presenti, farsi assegnare il codice rosso e alla fine dichiarare di essere lì per un pelo incarnito che, mannaggia, non vuole uscire;

2- Andare dal medico di base, puntargli una pistola giocattolo e dire “non chiamare la polizia: la mia è solo ansia

voglio il tuo blocchetto delle ricette mutuabili. Adesso, bastardo!”;

3- Prendersi una serata intera per ingerire tutti i cibi e tutte le bevande che di solito provocano fastidi intestinali

e buttare giù anche oltre l’avvenuta sazietà e i primi segni di disagio;

4- Passare intere settimane a guardare Grey’s AnatomyDr. HouseMalattie misteriose a rotazione, tutte le stagioni e tutte le repliche

senza mai uscire di casa e nutrendosi solo di pasti frugali, bibite e fumando due pacchetti di sigarette al giorno, in condizioni igienico-sanitarie pessime perché tanto quando si deve oziare non esiste voglia nè tempo di lavarsi e sterilizzarsi;

5- Denunciare Google per danni morali

dopo aver trascorso l’esistenza a chiedere consulti virtuali dal motore di ricerca, ergo citare anche Medicitalia e Mypersonaltrainer e dichiarare la propria ipocondria come aggravata dai loro contenuti;

6- Recarsi presso un’agenzia funebre e prenotare una bara

dotata di sistemi di sicurezza che consentano di telefonare al 118 anche da morto;

7- Telefonare a Franco Battiato e farsi cantare in diretta La cura

e alla frase “ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie” insultarlo con foga e riattaccare di prepotenza;

8- Chiedere un’udienza a Carlo Verdone e ricevere da lui ogni tipo di consulto

per poi confessargli di essere suo figlio;

9- Leggere al contrario il foglietto illustrativo di un farmaco come fosse un messaggio satanico

e scoprire con meraviglia che gli effetti collaterali si trasformano in benefici;

10- Spingere per introdurre la frase “è solo ansia” nella categoria dei crimini contro l’umanità

perlomeno non sarà una malattia a portare il nostro nome, ma una legge.

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