ipostorie paurla parlare

Ho pensato più volte di sfogare questo mio disagio, ma sono troppo abituata a tenermi tutto dentro. Ho sempre paura di ferire, di cambiare le cose in peggio, dunque preferisco non dire niente e andare avanti per mantenere la quiete. Vivo una relazione da circa un anno e fino a qualche settimana fa ero serena, in pace con me stessa e con lui, nonostante gli alti e bassi che caratterizzano ogni coppia.

Ecco, mi sento strana, adesso. Lui l’ha notato ma non riesco a dirgli cosa non vada in me. Mi tengo questa tensione da sempre, ma è una cosa diventata ingestibile. Mi rendo conto di essere una corda di violino. Rimango interminabili istanti a fissare un punto, o a restare in piedi senza fare niente per poi sentirmi dire che sembro un’anima in pena. Sì, mi ci sento e non lo nego. I miei nervi sono tesi e pronti a cedere. Il mio corpo ora risponde.

Emicranie, cefalee e giramenti di testa si sprecano da diverse settimane. Durante una notte ho vissuto una paresi ipnagogica. Sono riuscita a gestirla, ma era un chiaro segnale. Ho nausee e riposo male. Le mie occhiaie sono diventate preoccupanti e con loro la mia voce. Ho un tono piatto e cupo. Giuro, mi pare di aver scritto tante cose ma sento di non aver scritto niente. Ho bisogno di pace, di serenità e sento che l’amore non può aiutarmi. La mia pressione è sempre bassa e mi sento sempre sull’orlo della crisi di nervi. Non so che fare, non riesco a parlare se non qui e sotto anonimato. Divento un blocco di ghiaccio e resto così per ore.

Potete immaginare tutte le ansie radicate ed esplose da questo mio modo di essere. La tensione accumulata si trasforma in malessere fisico. Mal di pancia, colite, reflusso.

Non so più come fare.