IPOWIKI | I 14 ipocondriaci più famosi

14 ipo famosi

L’ipocondria è sempre esistita, e nei secoli ha colpito chiunque: dal genio al folle. Ha vagato negli anni e nei continenti e ha mietuto vittime come fosse una pestilenza (oddio, pestilenza, aiuto).

Tanto è reale questa constatazione che mi ritrovo a presentare 14 personaggi famosi colpiti da questo disturbo. Forse dietro lo schermo di una TV o dietro le pagine di un capolavoro ci appaiono normali e posate (tranne uno, capirete chi). Eppure, nel loro quotidiano, nascondono – o nascondevano – questo mostro.

1) Charles Darwin (1809-1882)

Biologo e naturalista, autore de “L’origine delle specie”(1859)

La sua ipocondria rasentava la nevrosi. Mentre dedicava la sua vita alla ricerca di un percorso naturale degli esseri viventi secondo la cronistoria della Terra, si convinse di aver contratto una terribile malattia provocata da un parassita tropicale. Per curare questo male effettuava lavaggi intestinali con l’uso di acqua gelida, faceva bagni freddi e si avvolgeva in lenzuola bagnate. Per monitorare poi l’avanzare di questa malattia, registrava le sue flatulenze.

2) Marcel Proust (1871-1922)

Scrittore, saggista, critico letterario, autore dell’opera “Alla ricerca del tempo perduto” (1913)

Si scoprì ipocondriaco all’età di nove anni, colpito da un’asma psicosomatica che mai lo abbandonò. Figlio di un luminare del settore dell’igiene, fu condizionato dalle prospettive del padre al punto di coltivare un interesse maniacale per la disinfezione degli ambienti. In età adulta vietò l’ingresso di fiori nella sua stanza, l’utilizzo di profumi in sua presenza e arrivò a consumare decine di asciugamani al giorno, che venivano prontamente gettati via dopo l’utilizzo.

3) Adolf Hitler (1889-1945)

Dittatore della Germania

Schiavo del suo medico personale, Theodor Morell, assumeva fino a 80 farmaci. Soffriva di depressione e conviveva con la paura dell’impotenza, tanto da farsi iniettare testosterone e ormoni provenienti da prostata e sperma di tori prima degli incontri sessuali con la moglie Eva Braun. Durante i rapporti sessuali faceva costante uso di fazzoletti sterilizzati per la paura di infezioni dovute allo scambio di umori. Soffriva di meteorismo e aveva un pessimo alito. La sua dieta vegetariana lo portava a consumare prevalentemente fagioli, che gli provocavano disastrosi reflussi e forti dolori allo stomaco.

4) Andy Warhol (1928-1987)

Pittore, scultore, regista, produttore cinematografico, sceneggiatore, padre della Pop Art

Metodico e perfezionista nell’arte, lo era anche per la sua salute. Le sue ansie e i suoi problemi venivano costantemente riportati nel suo diario personale. Nel 1968 subì un attentato da parte di una femminista che sparò a lui e al suo compagno, e da quel momento la sua già accentuata fobia per gli ospedali crebbe irreversibilmente. Prediligeva la medicina new-age e divenne cultore della cristallo-terapia. Suo malgrado, soffriva di dolori alla cistifellea e quando questi superarono i limiti della sopportazione si decise a sottoporsi all’intervento. Purtroppo, era troppo tardi.

5) Glenn Gould (1932-1982)

Pianista, compositore, clavicembalista, organista

Un tecnico per pianoforti gli diede una pacca sulla spalla. Il musicista si convinse di aver subito una compressione alla vertebra cervicale e decise di annullare tutti i concerti e sottoporsi al controllo di 5 medici. La sua ossessione per i germi lo portò a vestirsi con abiti pesanti anche in estate, e raramente stringeva la mano alle persone. Per tutta la vita abusò di antidolorifici.

6) Woody Allen (1935)

Regista, commediografo, autore, comico, compositore, sceneggiatore

Tra le sue massime più irrivirenti, noi ricordiamo: “ogni volta che mi ammalo penso che sia la volta buona”.  L’ipocondria e l’isteria sono tra i punti cardine delle sue produzioni, in particolare nella fortunata pellicola Hannah e le sue sorelle dove Mickey, ex-marito di Hannah, è tremendamente ipocondriaco, convinto di avere un male incurabile al punto di sottoporsi a un check-up completo.

7) Paolo Villaggio (1932)

Attore, scrittore, doppiatore, sceneggiatore

Quasi ogni notte sveglia la moglie annunciandole di sentire i sintomi di un infarto. Ogni mattina assume la cardio-aspirina per prevenire la coagulazione del sangue e oramai vanta una discreta cultura in fatto di farmaci, militando nell’ipocondria da tantissimi anni.

8) Maria de Filippi (1961)

Conduttrice televisiva, autrice televisiva

Maria de Filippi chiama i dottori anche a tarda notte. Nella sua agenda conserva i numeri di diversi specialisti, anche di un primario di rianimazione. Vive a stretto contatto con farmaci e visite mediche, al punto di dispensare preziosi consigli su salute e controlli periodici anche alle persone a lei care.

9) Mika (1983)

Michael Holbrook Penniman Junior, cantautore

Chiama spesso il suo medico, specie quando si trova in viaggio per un tour. Tra colpi d’aria e qualche botta presa qua e là, il suo medico di base lo mette sempre in contatto con qualche dottore in zona.

10) Marco Mengoni (1988)

Cantante

Ipocondriaco level-pro, si accerta costantemente anche dello stato di salute dei suoi cari. All’ingresso della sua casa impera una TAC facciale. Si dichiara esperto di analisi del sangue.

11) Fedez (1989)

Federico de Lucia, rapper e produttore discografico

“E ogni giorno i sintomi di una malattia diversa
e spero solo che sia dentro la mia testa;
mi tocco i coglioni e giro con l’aria depressa,
dammi due goccine, passami mezza compressa”.

Si dichiara salutista in quanto ipocondriaco. Per questo ha scelto una vita da straight-edge (no drugs, no casual sex, no alcohol). Un’adolescenza trascorsa in sovrappeso tanto da rischiare la propria salute lo ha portato a selezionare meticolosamente gli apporti alimentari.

12) Piero Chiambretti (1956)

Conduttore, showman

Colpito da diversi malanni nel corso della sua vita, Piero Chiambretti si è scoperto ipocondriaco. Cerca sempre di evitare discorsi su medicine e malattie, perché specie per queste ultime inizierebbe subito ad accusarne i sintomi. Si sottopone raramente agli esami del sangue in quanto si confessa terrorizzato dagli strumenti. Inoltre, lo showman, somatizza sempre tutto e vive con un nervosismo costante.

13) Adele (1988)

Adele Laurie Blue Adkins, cantautrice

Una volta alla settimana, infatti, un medico assoldato dalla cantautrice stessa effettua un check-up a lei e a tutti i membri dello staff. Chi risulta in salute riceve una sorta di badge che gli consente di avvicinarsi all’artista, non trovandosi nel rischio di contagio. (Approfondisci in questo articolo)

14) Carlo Verdone (1950)

Regista, attore, sceneggiatore, doppiatore

Tachicardia parossistica, attacchi di panico con iperventilazione. Carlo Verdone, vero e proprio guru degli ipocondriaci italiani, non nasconde i suoi trascorsi da malato immaginario nevrotico. Sin da ragazzino, dalle telefonate che la madre faceva a parenti o amiche, sentiva parlare di cancri, glaucomi, aritmie e diabeti. Sempre sua madre non esitava ad allarmarsi quando al giovane Carlo comparivano macchie sospette sulla pelle, per cui più volte l’attore si convinse di aver contratto un tumore. Suo idolo era un oncologo amico di famiglia, che stuzzicò la sua passione per la medicina. Studiò tutta l’Enciclopedia Medica in ordine alfabetico, e arrivato al capitolo sulle malattie degli occhi ebbe un attacco di panico con conseguenti congiuntiviti psicosomatiche. In età adulta divenne un assiduo consumatore di ansiolitici. Il mondo del cinema fu la sua terapia: con Maledetto il giorno che t’ho incontrato (1992) Verdone si mise a nudo mostrando tutta la sua fragilità. Oggi si sente un uomo migliore, lontano dalle ansie dell’ipocondria ma con un grande bagaglio culturale in fatto di malattie e medicine, tanto da diventare un punto di riferimento per molti amici attori e registi.

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