IPOSTORIE | L’incubo della tachicardia

controllo corpo

Convivere con l’ipocondria è davvero dura ed estenuante. È come un demone che ogni giorno ti risucchia energia e nonostante tu tenti di combatterlo, egli è sempre più forte di te.

Per cominciare, ho il pallino della tachicardia. Avere la tachicardia mi destabilizza in maniera allucinante, tanto da provocarmi fortissimi attacchi di panico quasi vicini al collasso. A volte sono proprio vicina allo svenire. Quando il cuore mi batte all’impazzata comincio a chiedermi se sto per avere un infarto, se morirò di lì a poco.

“Perché mi è venuta? Perché non mi passa? Che mi sta succedendo? Prima stavo bene, perché non posso stare tranquilla? Sento stringere in gola, mi sembra di non riuscire a respirare più bene, che mi succede? Perché tremo così? Panico. Panico. Ho paura. Sto per svenire. Mi sento confusa e lontana dalla realtà. Il cuore non vuole saperne di rallentare. Qualche minuto fa stavo bene. Sto per morire? Sopravviverò?”

La sensazione di non avere il controllo del proprio corpo e della propria mente è terrificante. Misuro i battiti una decina di volte al giorno, a volte anche di più (anche se non v’è motivo) e non sia mai che superino i 75: vado subito in tilt. Ci sono giornate in cui non riesco a liberarmi in alcun modo dalla sensazione di stare per avere un malore. Sono perennemente in ascolto del mio organismo, ogni sua piccola variazione per me si trasforma in tragedia. Perfino un insistente – e forse innocuo – tremore della palpebra mi mette in ansia. Ogni dolore si trasforma nella paura di un tumore. In un anno faccio almeno un holter cardiaco e un ecocardiogramma. Vivo con la costante paura di avere malori o svenire, di contrarre qualche malattia incurabile.

Quando entro in un bagno pubblico non tocco nulla che non sia coperto prima da un tovagliolo; se qualcuno tossisce o starnutisce vicino a me trattengo il respiro finché non sono abbastanza lontana. Questa costante e terrificante paura di morire mi sta impedendo di vivere serenamente. Ho 25 anni e mi sembra di aver sprecato tanto tempo prezioso, forse gli anni più belli. Sono in psicoterapia e spero davvero di riuscire a vivere serena un giorno, di potermi godere ogni attimo della vita lontana da queste paure.

Non ho grandi pretese, non sogno di diventare attrice o politica, semplicemente di essere una donna serena.

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